La stampa nei secoli XVIII-IX
Con il generale risveglio della cultura e con l’evoluzione del gusto anche la tipografia risolse a nuovo splendore, specialmente nella seconda metà del Settecento. Il libro si arricchì di vignette, di iniziali dorate, di arabeschi, viticci, figure e paesaggi, di testate e di finalini elegantemente incisi in rame: il tutto in armonia con l’elemento tipografico arioso e nitido. Accanto al libro illustrato ci fu pure, molto diffuso, il libro corrente e di poco prezzo, espressione della nuova realtà socioculturale creatasi con l’illuminismo. Importanti progressi tecnici nell’Ottocento portarono ad una vera e propria rivoluzione nel campo della produzione libraria con passaggio definitivo dal campo del artigianato all’industria del libro. Delle numerose opere di questo periodo presenti nella biblioteca Comunale di Naro, riportiamo a titolo esemplificativo la Galleria Universale di tutti i popoli del Mondo, arricchita da ben 336 tavole, stampata a Palermo da Giuseppe Antonelli nel 1842-44 e I Gagini e la scultura in Sicilia con 36 tavole, stampato a Palermo nel 1880-83 presso la tipografia del Giornale di Sicilia.
Sintesi dell’articolo di Damiano Zambito
Sintesi dell’articolo di Damiano Zambito
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